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Patrimonio: circa 800 opere
Inaugurazione: 21 dicembre 2002 Riconoscimento regionale: DGR n. 19292/2004
Museo inserito nel Sistema dei Musei e dei Beni Culturali Mantovani
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CATALOGO DELLE OPERE 1948-2003
a cura di: Antonello Negri Riproduzione fotografica di tutte le opere Schede delle opere Biografie degli artisti Inserti a colori che ripercorrono l’attuale percorso espositivo del Museo |
IL PREMIO SUZZARA
Il Premio Suzzara è promosso dal Comune di Suzzara su iniziativa dell' allora Sindaco Tebe Mignoni che seppe accogliere l'idea originale di Dino Villani. Cesare Zavattini fu chiamato a scrivere la presentazione nel catalogo a corredo della 1^ edizione del 1948. L' importanza dei curatori, Villani e Zavattini, l'originalità dell'iniziativa, lo scambio simbolico tra i prodotti dell'arte e quelli del lavoro, fece aderire alla giuria della prima edizione galleristi dell'importanza di Stefano Cairola e Ettore Gianferrari, un intellettuale qual era Enrico Somaré, scrittori e giornalisti come Raffaele Carrieri, Orio Vergani, Guido Mazzali e Arturo Tofanelli.
GLI ARTISTI
Tra gli artisti partecipanti ricordiamo Renato Birolli, Domenico Cantatore, Carlo Carrà, Michele e Tommaso Cascella, Umberto Lilloni, Fiorenzo Tomea, Giulio Turcato, Emilio Greco, Agenore Fabbri, Giovanni Omiccioli, per citare solo alcuni che oggi ritroviamo in quasi tutti i musei d'Europa e del mondo. Nel 1949 si aggiunsero nomi dell'importanza di Pio Semeghini, Arturo Tosi, Ottone Rosai, Umberto Boccioni con un noto "Paesaggio industriale", Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Emilio Vedova, Salvatore Scarpitta, Enrico Baj e la giuria si strutturò con delle commissioni di preselezione.
LA GIURIA DEL PREMIO
A Roma la Commissione che si riunì presso la Galleria del Secolo era costituita da Ugo Capocchini, Primo Conti, Luigi Bartolini; a Torino c' erano Luigi Carluccio ed il poeta Alfonso Gatto. La Giuria a Suzzara si arricchi di Mario Penelope e Raffaele De Grada. Orio Vergani scrisse la presentazione al catalogo.
CARATTERISTICHE
Risulta evidente come il Premio Suzzara si sia radicato immediatamente nel sistema artistico culturale italiano coinvolgendo alte personalità della cultura e dell'arte: il rischio del localismo e del provincialismo fu superato attraverso l'originalità del "Suzzara" e con il sicuro apporto di figure come C. Zavattini, A.Gatto o con la presenza di artisti quali C.Carrà, R.Birolli, U.Boccioni. Il tema del lavoro, la singolarità della formula, il clima culturale di instancabile dibattito in cui viveva il Paese negli anni della ricostruzione, la profonda saldatura tra lavoro culturale e mondo del lavoro sono solo alcuni degli aspetti che hanno concorso a determinare il rapido successo, l'importanza da tutti riconosciuta al suo primo apparire del Premio Suzzara. Il neorealismo aveva ormai segnato e connotato internazionalmente quasi tutti gli aspetti della cultura italiana di quegli anni. Per quanto riguarda le arti visive, alla base vi era l'idea assai diffusa di un cambiamento, nel senso di avvicinamento, del rapporto tra arte e pubblico. Di questa "urgenza" di rapporto inedito Suzzara divenne caso tipico, l'esempio più importante al quale fecero riferimento, negli anni successivi, altre realtà come Vado Ligure, Capo D'Orlando, Francavilla al Mare, Termoli, Lissone, Gallarate, per citarne alcune. Lo "scambio simbolico" tra i prodotti dell'arte e quelli del lavoro costituiva una forma di premio-acquisto mediante la quale le opere venivano acquisite al patrimonio pubblico. In questo modo ad ogni edizione divenivano - e divengono anche oggi - di proprietà del Comune di Suzzara, della Città, un certo numero di opere. Ciò ha permesso di costituire la collezione che è oggi il più importante nucleo di opere esistente in Italia in grado di documentare una vicenda artistica, quella Realista o Neorealista, che insieme al cinema e alla letteratura, ha segnato e contrassegnato per un lungo periodo - ed oggi se ne riconosce sempre più il valore - la cultura del nostro Paese.
COLLEZIONE E CRONOLOGIA DELLE ESPOSIZIONI
La "collezione del Premio Suzzara", integrata dalle acquisizioni dovute all' attività della Galleria Civica d'Arte Contemporanea, è sempre più oggetto di interesse. Parallelamente al Premio, la Galleria d'Arte dal 1975 ha affiancato esposizioni temporanee di notevole interesse. Nel 1977 viene realizzato un ciclo organico di mostre tra le quali si evidenziano quella di Luigi Veronesi, Emilio Tadinì e l'importante esposizione di monotipi inediti di Carlo Levi. La Galleria d'Arte, ampliata con un' ala di nuova costruzione, si inaugura ufficialmente nel settembre del 1979 con una grande mostra antologica dedicata a Giuseppe Gorni. L'attività espositiva prosegue ininterrottamente con rassegne a carattere collettivo o personale. Per il particolare rilievo ed importanza ricordiamo l'antologica dedicata a Concetto Pozzati, la mostra "Man Ray: ritratti", inaugurata dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, la grande esposizione di opere di Aligi Sassu e "IMAGO: immagini negli anni settanta' con opere, tra gli altri, di Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Giuseppe Penone e Wettor Pisani. Le opere della Galleria sono spesso richieste al prestito per esposizioni in Italia e all'estero. Tra queste ricordiamo "Arte e mondo contadino" curata da Mario De Micheli a Milano nella quale erano esposte dieci opere del Premio, "Pittura e Realtà" realizzata a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, il lungo prestito per rappresentare la Regione Lombardia alla mostra itinerante "Al di là del Realismo" realizzata dalla Comunità Alpe Adria dall'agosto del 1988 al febbraio del 1990 alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz, alla Karntner Landesgalerie di Klagenfurt, al Museum Carolino Augusteum di Salzburg, al Oberosterreichisches Landesmuseum di Linz, a Ca 'Pesaro Galleria d'Arte Moderna di Venezia, alla Galleria d'Arte Contemporanea Suzzara, al Museo Civico Revoltella di Trieste, alla Galerije Grada di Zagreb, alla Moderna Galerija di Ljublijana, al Keptar Szombathely e al Xantus Janos Muzeum di Gyor. Dall' attività della Galleria risulta la volontà di Suzzara di essere un centro propositivo nel segno di una tradizione di alto livello culturale. Tutto questo dice di una Città che sul piano della cultura agisce ed ha agito sulla e nella contemporaneítà. L'azione di produzione culturale nel settore delle arti visive che ha permesso la costituzione della più importante collezione d'arte italiana di matrice neorealista e che oggi produce iniziative e attività che, in quanto legate a forme e modelli del sapere, incidono fortemente sulla qualità delle scelte e della vita.
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Presidente Associazione Galleria del Premio Suzzara: Walter Del Comune
Sede Museale: Museo Galleria del Premio Suzzara - Via Don Bosco 2/a
WWW.PREMIOSUZZARA.IT
Contiene: Immagini di tutte le opere con relative schede, storia del Premio Suzzara e del Museo, altre informazioni relative alle attività in corso Testi a cura di: A. Negri, E. Montanari |
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LE ATTIVITA' COLLATERALI
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